Comprare una barca usata

Se si è in grado di controllarne il processo, l’acquisto di una barca usata è spesso la maniera più efficace per conseguire l’imbarcazione desiderata.

Mentre l’acquisto di una barca nuova implica l’opportunità di ottenere la barca che si ha in mente fin nei minimi dettagli, l’acquisto di una imbarcazione usata offre un grado di scelta, prezzo e convenienza che l’acquirente di un modello nuovo non può aspettarsi di eguagliare. Il fatto che nel mercato dell’usato vi siano così tante barche a disposizione – nuove e vecchie, classiche e moderne, in uso o in disuso, standard di fabbrica e completamente personalizzate – significa che non vi sono limiti quanto alle loro dimensioni, al tipo e al prezzo. Più precisamente, il fatto che l’offerta sul mercato sia così ampia, implica che l’acquirente detiene le redini della situazione ed ha il potere di negoziare il prezzo da una posizione di forza, in quanto consapevole del fatto che mantenere una barca sul mercato è molto più intelligente e conveniente rispetto alla tendenza alla negoziazione al ribasso.

Se si è in grado di controllarne il processo, l’acquisto di imbarcazioni di seconda mano è spesso il modo più efficace per ottenere la barca desiderata.

Secondo l’opinione comune, una barca di seconda mano è considerata meno attraente rispetto ad una imbarcazione nuova, ma nella realtà è spesso il contrario. Una barca usata può essere, infatti, molto più efficiente, adeguata e affidabile rispetto ad una appena uscita dalla fabbrica, in quanto dopo due o tre anni di vibrazioni e colpi, tutti gli ingranaggi invecchiano, le viti si allentano e i difetti tendono a venir fuori, per essere riparati sotto regime di garanzia. Inoltre, mentre una barca nuova può spesso comportare un lungo processo implicante una grande quantità di input ed inopportuni ritardi da parte dell’acquirente, nel mercato dell’usato quest’ultimo acquista esattamente ciò che vede con i propri occhi e non vi saranno ritardi. È anche vero che esistono barche usate di dubbia qualità, in termini di condizioni, prezzo, storia, finanziamenti e titolo di proprietà, ma se il processo di acquisto avviene nella maniera adeguata, il mercato dell’usato rappresenta un buon contesto cui rivolgersi per acquistare un’imbarcazione.

 

Di seguito l’elenco dei consigli da seguire per portare a buon fine l’acquisto di una barca usata:

1 – Trovare l’imbarcazione adeguata

2 – Effettuare le visite

3 – Porre le giuste domande

4 – Stabilire un prezzo provvisorio

5 – Commissionare una perizia nautica

6 – Effettuare una prova di navigazione

7 – Ottenere un finanziamento accessibile

8 – Concludere l’accordo

 

1 – Trovare l’imbarcazione adeguata

Il problema che maggiormente impedisce di godere appieno della propria barca è cessare di utilizzarla in quanto non sottoposta alla manutenzione di cui necessita. Ciò può, quindi, tradursi in un ostacolo piuttosto che in un vantaggio, dal momento che vi sono degli elementi che possono contribuire a prosciugare le proprie risorse, come le spese del porto turistico, la manutenzione, l’assicurazione e la svalutazione del prezzo. Dunque occorre essere rigorosi ed impegnarsi nella ricerca dell’imbarcazione adeguata. Si consiglia di leggere riviste e siti web, parlare con i proprietari delle barche in vendita, circa le loro esperienze. È, inoltre, raccomandato parlare con le persone con le quali si intende navigare. Desideriamo fare una crociera per weekend lunghi? O andare a pescare? I nostri figli vogliono godersi gli sport acquatici? Ci piacerebbe invitare ospiti a bordo per le cene? Prediligiamo una cambusa posizionata sul ponte principale, delimitando lo spazio diurno o inferiore e definendo l’alloggio per dormire? Il nostro partner necessita di un bagno? I nostri figli vogliono i lettini? Le dimensioni della barca che stiamo cercando sono gestibili per noi, la nostra famiglia e il nostro portafoglio? Desideriamo una barca potente e attraente? Che tipo di velocità, portata e flusso di carburante ci permetteranno di godere al massimo della nostra barca? L’elenco delle domande si allunga mano a mano che ci pensiamo, dunque, è bene prenderci il nostro tempo e assicurarci di avere in mente una lista di due o tre modelli specifici di barche e un budget fisso prima di iniziare la ricerca approfondita.

 

2 – Effettuare le visite

Può succedere che ci si entusiasmi facilmente per una barca e, in tal modo, farsi sfuggire quei dettagli importanti che ci consentono di assumere una decisione sensata e di negoziare partendo da una posizione di conoscenza, quindi quando si visita la barca, può risultare conveniente utilizzare una macchina fotografica. È bene esplorare personalmente ogni angolo della barca e fotografarla in tutte le sue parti, da un’estremità all’altra. Una volta tornati a casa, occorre sedersi, meditare razionalmente e tranquillamente per “rivisitare” la barca attraverso le immagini acquisite, per vedere i dettagli che potrebbero esserci sfuggiti e ottenere così un’idea molto più realistica della disposizione della barca, dei suoi punti di forza e delle sue condizioni. Se, dopo tale verifica, si è ancora interessati a tale imbarcazione, è bene tornare ad effettuare una seconda visita, ma stavolta in compagnia dell’equipaggio che si pensa ci seguirà nella navigazione, che si tratti della famiglia o degli amici. Ciò ci aiuterà a comprendere, in brevissimo tempo, se il nostro entusiasmo è comune e condiviso, o se occorre proseguire con la ricerca dell’imbarcazione desiderata.

 

3 – Porre le giuste domande

I dettami del Caveat Emptor (cura dell’acquirente) significa che un venditore di imbarcazioni, per legge, non è obbligato a fornire informazioni negative sulla sua barca. Per esempio, potrebbe non essere evidente né nell’annuncio, né durante la visita la mancanza di una serie di servizi, o ancora, se la barca in passato ha subìto collisioni ed è necessaria una profonda riparazione. Tuttavia, non è consentito travisare e distorcere il prodotto che si sta vendendo. Pertanto, è necessario imparare a porre le domande giuste. Ancora, è necessario annotare le risposte e, nel caso in cui la fase di acquisto avanzi ad un livello più impegnativo, occorre includere i dettagli delle stesse nel contratto di compravendita – un documento contrattuale che descrive i termini della vendita su cui entrambe le parti si accordano, apponendo la loro firma.

Mentre si affrontano le domande chiave, occorre anche esaminare due dei problemi più importanti e comuni per coloro che comprano barche usate: il titolo di proprietà e i finanziamenti. In primo luogo, il venditore è il proprietario della barca e si trova in una posizione legittima per vendere? In secondo luogo, c’è qualche finanziamento in corso di cui l’acquirente deve essere al corrente? Forse la barca è soggetta a qualche prestito in sospeso o qualche tassa in sospeso relativa al suo utilizzo? Anche se esistono vari documenti che aiuteranno a dimostrare che il venditore è il proprietario della barca, in entrambi i casi è necessario ottenere, da parte del venditore, delle garanzie scritte. Sebbene non esista nella legislazione italiana un unico procedimento normativo per la compravendita di una barca, è bene avere a disposizione tutti i documenti per iscritto per presentare ricorso legale, nel caso in cui dopo la vendita sorga una divergenza.

È molto importante porre le giuste domande al proprietario e annotare le risposte. Foto: Diego Yriarte.

4 – Stabilire un prezzo provvisorio

Se, dopo essersi assicurati delle buone qualità della barca in questione, si desidera proseguire, arriva il momento di negoziare un prezzo. Una volta concordata la cifra, occorre preparare, assieme al venditore, un contratto di compravendita in cui entrambe le parti si accordano. Tale contratto dovrebbe descrivere nel dettaglio la barca, così come dovrebbe comprendere un elenco di ciò che è incluso o meno nella vendita, insieme ad una lista dei documenti necessari relativi alla proprietà, ai finanziamenti e alla manutenzione della barca, che dovranno essere forniti una volta completato l’atto di compravendita. Per proteggere i propri interessi, tale documento contrattuale dovrebbe indicare esplicitamente se nel prezzo stabilito è compresa la perizia, la valutazione del motore e la prova di navigazione in mare. In tal caso – e nella maggior parte dei casi dovrebbe essere così -, è possibile che il contratto di compravendita debba essere ulteriormente adattato, concordato e riprogrammato per riflettere il nuovo prezzo dell’imbarcazione, concordato una volta concluse le verifiche del caso. In Italia si utilizzano i modelli standard di contratto adottati in ambito internazionale, che sono messi a disposizione da MYBA (Worldwide Yachting Association).

 

5 – Commissionare una perizia nautica

Una perizia nautica è una valutazione professionale circa le condizioni e il valore di una imbarcazione. Essa può essere effettuata per conto di un assicuratore che deve valutare i rischi di una possibile garanzia, o per conto di un creditore o ente finanziario che deve stabilire il valore della barca stessa come garanzia per un prestito. Ma la forma di ispezione più rilevante per chi intende acquistare una barca usata è quella che viene effettuata prima dell’acquisto. Ciò dovrebbe contribuire ad individuare sia gli aspetti positivi che quelli negativi, offrendo un elenco dettagliato di problemi cui dovrebbe essere dedicata particolare attenzione, con chiare direttive e istruzioni circa la loro relativa urgenza e importanza.

Si tenga presente che un’ispezione commissionata o fornita dal venditore non è molto utile per l’acquirente. Infatti, qualunque forma di incidente, negligenza o avaria, potrebbe essersi verificata dopo la revisione e anche se si tratta di un’ispezione avvenuta recentemente, e che quindi sembra avere una certa credibilità, non dà diritto a ad avanzare rivendicazioni sulla base di vizi o difetti che non siano stati compresi nel resoconto, per il fatto stesso che non è stata commissionata e pagata direttamente dall’acquirente.

Il resoconto dell’ispezione darà la possibilità di completare i lavori di riparazione prima dell’acquisto, di ridurre il prezzo relativo all’ispezione o, anche, di ritirare la propria offerta. Tale documento non solo rassicurerà l’acquirente, ma potrebbe anche essere vitale nel processo di finanziamento e assicurazione. In breve, a meno che non sia venduta come imbarcazione in fase di progettazione e a basso costo, è consigliabile effettuare una perizia nautica e, già che ci si trova, si dovrebbe commissionare anche una revisione del motore. Le perizie nautiche non tengono conto delle condizioni del motore e, poiché esso rappresenta una parte significativa del valore di una barca, va considerato con la dovuta attenzione.

 

6 – Effettuare una prova di navigazione

Che sia la prima volta o meno, l’acquisto di una barca implica che essa funzioni debitamente, e dunque è necessario assicurarsi effettivamente di ciò. Quindi, anche se si tratta di una fase di conferma delle precedenti valutazioni, la prova di navigazione è importante per verificare le questioni che non possono essere verificate a terra, dunque i rumori, le vibrazioni, la visibilità, la sofisticazione ergonomica, la guida, la maneggevolezza e la facilità d’uso. Occorre testare personalmente ogni parte della barca, utilizzare i sedili, verificare ogni sistema e portare con sè qualcuno che agisca “come un secondo paio di occhi”. Sarebbe bene attendere prima di pagare il conto del carburante e dei servizi marini implicati nella prova di navigazione, ma occorre anche presente che spesso ci può accordare per la restituzione di questi soldi, qualora si vada avanti con l’acquisto. Se si decide di assumere un broker, è molto probabile che la prova di navigazione avvenga solo una volta lasciato un deposito e raggiunto un accordo provvisorio. Dunque, se si intende presentare un reclamo o il ritiro dall’accordo, dovrebbe essere chiaro fin dall’inizio che le valutazioni che emergono durante la prova di navigazione in mare rimangono a discrezione dell’acquirente. Se si intende acquistare la barca attraverso l’intermediazione di un broker, si dovrebbe anche tenere presente che quest’ultimo rappresenta gli interessi del venditore ed ha, dunque, tutto l’interesse personale a proteggere la sua commissione (e il suo portafoglio) e, di conseguenza, a vendere l’imbarcazione ad un alto prezzo di mercato.

Prima di procedere all’acquisto, è bene assicurarsi che la barca funzioni debitamente.

7 – Ottenere un finanziamento accessibile

Sebbene trovare la barca giusta nelle condizioni e con il prezzo appropriati rappresenti una parte importante del successo nell’acquisto di una barca, è altrettanto importante avere la consapevolezza che non ci stiamo spingendo oltre il limite per potercelo permettere, e a ciò servono i finanziamenti per imbarcazioni. La particolare condizione della barca come bene mobile che si svaluta nel tempo, può portare con sé una serie di sfide difficili per il creditore. Così, mentre esistono molti enti finanziatori specializzati in finanziamenti marittimi, spesso conviene di più chiedere un prestito convenzionale non garantito oppure usare come garanzia la casa (invece della barca). In tal modo, spesso è possibile ottenere somme molto maggiori e tassi di interesse molto più vantaggiosi rispetto ai prestiti che prevedono la barca come garanzia. Per il fatto stesso che quest’ultima non è inclusa come garanzia nell’accordo di finanziamento, il processo di acquisto è radicalmente semplificato. In tal caso, infatti, non è necessario rassicurare il creditore circa il valore e le condizioni della barca o includere l’interesse del creditore nella polizza assicurativa della nostra nuova imbarcazione. Grazie ad un prestito non marittimo, non solo si hanno buone possibilità di risparmiare notevoli somme di denaro, ma è anche possibile pagare in contanti, il che migliora la propria capacità di raggiungere un accordo favorevole in modo rapido, chiaro e sicuro.

 

8 – Concludere l’accordo

Quando arriva il momento di concludere il processo d’acquisto, il contratto di compravendita rappresenta quel documento necessario per effettuare il passaggio di proprietà a proprio nome. Esso dovrebbe comprendere al suo interno i dettagli del venditore, dell’acquirente, dell’imbarcazione e del prezzo di acquisto concordato al termine della perizia, insieme alle firme apposte alla presenza dei testimoni. Può verificarsi l’eventualità che l’acquirente e il venditore vogliano integrare il contratto con dettagli specifici, per cui, come detto in precedenza, è bene sapere che MYBA mette a disposizione modelli standard di contratto che consentono di adattare le condizioni alle proprie esigenze. Una volta firmato il contratto di compravendita e trasferito il saldo, verrà consegnata l’imbarcazione, insieme alla chiave e alla serie completa dei documenti elencati nel contratto stesso. Se la barca è stata registrata, non rimane altro che modificare, all’interno del registro, il titolo di proprietà a proprio nome. A questo punto il gioco è fatto, adesso siamo i titolari legittimi – con tanto di documenti – di un’imbarcazione di alto valore adatta alle nostre esigenze, al nostro stile di vita e alle nostre finanze.

 

 

Alex smith è un ex ufficiale della marina ed ha una vasta esperienza come giornalista nautico, tester di barche e redattore di riviste. Avendo partecipato come pilota al National Thundercat Series e come Navigatore all’inaugurazione del RIB Rally del Mar Rojo, si è ora stabilito nel West Country, dove vive e lavora come scrittore e fotografo specializzato nel settore marittimo dalla sua barca a Bath.